David Colturi

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David Colturi

"Sono terrorizzato dalle possibili conseguenze di un errore commesso mentre ci si tuffa dalle grandi altezze," afferma David Colturi, "quasi quanto dall'idea di dover lavorare tutti i giorni in un ufficio." L'ufficio del 28enne è una piattaforma a 27 metri di altezza, equivalente ad un palazzo di 8 piani, e lì non ha orari. Quando scende in picchiata, predilige gli avvitamenti ai salti mortali, e negli ultimi anni ha scalato le classifiche, assicurandosi ben più di un primato, come l'essere il diver più giovane a partecipare alla tappa di una World Series (nel 2012), a salire sul podio e a vincere in un evento.

"Ho dato prova di poter competere con i più grandi, ora dovrò farlo ogni volta,". È questo l'obiettivo della stagione 2017 di David, che vive a Los Angeles, dopo essersi messo alle spalle il passato. Dopo quattro campionati conclusi al 5° posto e un 2016 da dimenticare (tranne per quel 3° posto conquistato a Mostar nella sua gara d'addio – momentaneo – alla competizione prima dell'intervento alla spalla di ottobre), il solare atleta è pronto a puntare in alto quest'anno.

Ex-studente di medicina, ha ripreso a tuffarsi dai 10 metri sin da febbraio, e prima di tornare suoi libri ha in programma di togliersi ancora non poche soddisfazioni col cliff diving.